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O de V Project

… Ecco quindi che chiacchierando con Luciano Brotto mi è capitato di voler provare a trasformare un’Acquavite in Vodka fondendo le caratteristiche che personalmente più apprezzo: la neutra bevibilità della Vodka e la morbida piacevolezza di un’Acquavite. Così è nata O de V, frutto della curiosità, di tradizioni diverse e di una grande padronanza tecnica, “giocando” a distillare una Vodka partendo da vino ed uva. Il risultato è la Vodka più elegante e piacevole che abbia mai bevuto. Il nome è al tempo stesso (quasi) anagramma di EVO ed uno scherzoso richiamo all’origine di questa Vodka unica: l’italiana “Acquavite” in francese e nel mondo si scrive “Eau de Vie” e si pronunzia appunto O de V!
Post Scriptum: a differenza di altre tipologie di distillato, la definizione “Vodka” non vincola alle materie della tradizione (cereali in Russia e patate in Polonia). Per tale motivo, negli ultimi anni il termine “Vodka” definisce specifiche caratteristiche organolettiche di un distillato (il punto di arrivo) più che non le materie prime ed il territorio di origine (il punto di partenza). Ecco quindi che, pur nella sua originalità, O de V è certo più Vodka che non Acquavite.